La causa nazionale e Yasser Arafat di Fahd al Fanek

da al Arabi 01-07-2003

Dubito che i leader europei amino Yasser Arafat, presidente dell'autorità palestinese, e i suoi metodi di lavoro. Ma, per opposizione alla politica degli Stati Uniti in Medioriente, fanno di tutto per incontrarsi con il vecchio Zaim, per permettergli di uscire dall'isolamento in cui Israele e gli Usa vogliono cacciarlo.
Il compianto presidente egiziano, Anuar Sadat, aveva capito che le redini della regione erano saldamente nelle mani degli Usa, ed oggi che l'Urss non esiste più , questo stato di cose si è ulteriormente consolidato, in assenza di qualsiasi potenza antagonista.
Forte di questa incontrastata supremazia, l'America ha deciso di non fare più affidamento sul presidente Arafat e di ignorarlo. Tale posizione non è soggetta a negoziati oppure a ripensamenti.
Essa rappresenta la posizione ufficiale dell'amministrazione americana targata George W Bush.
Questa posizione mette i palestinesi e gli arabi dinanzi a due scelte:
concentrare tutti gli sforzi per fare pressione su gli Usa affinchè facciano a loro volta pressione su Israele, per la creazione entro la scadenza prestabilita, il 2005, di uno stato palestinese; oppure lavorare al ritorno dell'anziano zaim, alla guida del suo popolo, in questo decisivo frangente.
La situazione attuale dimostra che il neo primo ministro Mahmud Abbas, ha adesso la piazza palestinese contro, perché essa lo ritiene, a torto o a ragione, complice degli Usa e di Israele, nel tentativo di isolare Arafat. Le pressioni hanno indotto quest'ultimo ad annulare il suo incontro con il premier italiano, Silvio Berlusconi, reo di aver rifiutato di incontrare il presidente Arafat.
L'opposizione alla Road Map ha apprezzato questa risposta di principio, anche se è costata un deterioramento nei rapporti con un paese europeo importante e tradizionalmente amico della causa palestinese come l'Italia.

Ora i palestinesi devono capire che non importa con chi realizzeranno la tanto sospirata pace, l'importante è che non sprechino quest'ultima occasione; devono mettere da parte le lotte all'interno dell'Anp e concentrarsi sull'obiettivo, finalmente a portata di mano.

Traduzione di Ruighi Murad


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