Arab Roma

MO: ISRAELE, MOFAZ ILLUSTRA AL GOVERNO PIANO ANTI-HAMAS
(ANSA) – GERUSALEMME, 21 MAR – Un ‘Piano integrato di lotta a Hamas’ e’ stato illustrato oggi al governo israeliano dal ministro della difesa Shaul Mofaz (Likud), secondo quanto informa il sito online del quotidiano Haaretz. Cio’ nella previsione di un ritiro israeliano da Gaza.
Al giornale risulta che il piano prevede fra l’altro la prevenzione di attentati, la confisca di fondi, ed attacchi a ripetizione contro infrastrutture militari della organizzazione. Uno di questi attacchi e’ stato compiuto anche oggi a Khan Yunes, nel sud della striscia di Gaza.
(continua)

MO: Yassin, decine di migliaia di persone a inizio funerali
Dimostrazioni e scontri in Cisgiordania, forse un morto
(ANSA) – GAZA, 22 MAR – A Gaza City sono cominciati i funerali dello sceicco Ahmed Yassin, il leader di Hamas ucciso questa mattina dall’esercito israeliano. Decine di migliaia di persone -si parla di 200.000- hanno seguito il trasferimento delle salme di Yassin e delle altre 8 vittime verso la moschea Alomazi. Intanto, molte le dimostrazioni e gli incidenti in Cisgiordania: i piu’ gravi a Hebron (4 palestinesi feriti), e a Gerusalemme vecchia. Secondo i palestinesi ci sarebbe anche un ragazzo di 14 anni ucciso.

MO: FRATTINI, PRONTI AL DIALOGO CON ARABI MODERATI
(ANSA) – ROMA, 8 MAR – ”Noi siamo pronti al dialogo” con i
Paesi arabi moderati e ”non vogliamo esportare soluzioni
precostituite.(continua)

LA VIGNETTA

rustum asharq al awsat
annahar (19-03-2004)

ARCHIVIO VIGNETTE

Dalla stampa araba

da ASHARQ AL AWSAT 03-07-2003
La trappola irachena di OSMAN AL MIRGHANI

Sebbene le forze americane di stanza in Iraq registrino perdite quotidiane ad un ritmo che nessun osservatore avrebbe potuto prevedere, l’amministrazione Bush continua a minimizzare e non accetta assolutamente il benché minimo paragone con quanto successo in Vietnam o in Somalia. Il motivo è molto semplice, un riconoscimento delle difficoltà (non previste) incontrate in Iraq avrebbe come primi effetti di mettere l’opinione americana in un stato di ansia, e obbligherebbe gli strateghi del Pentagono a rivedere del tutto la presenza statunitense sulle rive del Tigri e dell’Eufrate.(continua)

da Al Hayat 02-07-2003

Il semestre italiano visto con occhi arabi di RANDA TAQIEDDIN

E’ iniziato ieri il semestre europeo a presidenza italiana, e non v’è dubbio che settori vasti dell’opinione araba non nascondono più le proprie preoccupazioni, sopratutto da quando è sotto la responsabilità del capo del governo di Roma, Silvio Berlusconi.
Tradizione vuole che l’Italia abbia posizioni molto vicine a quelle dei paesi arabi, e dimostri molto interesse per i suoi rapporti con i paesi della sponda meridionale del Mediterraneo, e tenti da anni di aiutare la causa palestinese e facilitare l’approdo ad un’era di prosperità e pace nella regione.(continua)

da al Khabar 02-07-2003

Algeria: la scommessa dei generali di ALI AL DJERRI

Gli accessi al carcere di Blida, sito a 50 km a sud della capitale Algeri e dintorni, erano stati chiusi dalle forze dell’ordine già da martedì.

L’evento era in effetti troppo importante per non prendere le cautele del caso; il n°2 del FIS Ali Benhadj, 47 anni, sarebbe stato liberato nella giornata di mercoledì e si voleva impedire un’uscita “movimentata”. (continua)

La causa nazionale e Yasser Arafat di Fahd al Fanek
da al Arabi 01-07-2003

Dubito che i leader europei amino Yasser Arafat, presidente dell’autorità palestinese, e i suoi metodi di lavoro. Ma, per opposizione alla politica degli Stati Uniti in Medioriente, fanno di tutto per incontrarsi con il vecchio Zaim, per permettergli di uscire dall’isolamento in cui Israele e gli Usa vogliono cacciarlo. Il compianto presidente egiziano, Anuar Sadat, aveva capito che le redini della regione erano saldamente nelle mani degli Usa, ed oggi che l’Urss non esiste più , questo stato di cose si è ulteriormente consolidato, in assenza di qualsiasi potenza antagonista.